Gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni contro l’Iran alla vigilia dei colloqui a Ginevra. Continua la tensione tra i due Paesi.
Alta tensione tra Usa e Iran in vista dei colloqui di Ginevra. Dopo le parole di Trump in merito alle possibili mosse iraniane verso Stati Uniti ed Europa, ecco la decisione: gli States hanno annunciato nuove sanzioni contro petrolio e armi dell’Iran. Sul tema si è espresso anche il vicepresidente J.D. Vance che si è augurato di avere dei passi in avanti nei prossimi confronti.

Usa: nuove sanzioni contro petrolio e armi dell’Iran
Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro l’Iran alla vigilia dei colloqui a Ginevra. In quella che il dipartimento del Tesoro ha definito una strategia di “massima pressione” le nuove misure prendono di mira oltre 30 individui, entità e imbarcazioni che facilitano “la vendita illecita di petrolio iraniano”, nonché la sua produzione di armi.
Intanto, l’Arabia Saudita starebbe aumentando la produzione e le esportazioni di petrolio nell’ambito di un piano di emergenza nel caso in cui un attacco statunitense all’Iran interrompa le forniture dal Medio Oriente. Questo hanno affermato due fonti a conoscenza del piano a Reuters.
Sempre sul tema armi il presidente Donald Trump nel suo discorso sullo stato dell’Unione aveva detto: “Preferisco risolvere la questione con la diplomazia ma una cosa è certa: non permetterò mai all’Iran di avere l’arma nucleare”.
Il commento di Vance verso i colloqui di Ginevra
Nel frattempo il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, si è espresso augurandosi che l’Iran “prenda sul serio i negoziati di domani a Ginevra”. Il numero due degli Stati Uniti lo ha dichiarato in un’intervista a Fox News. “Vogliamo la diplomazia ma se dobbiamo usare l’esercito, il presidente ha questo diritto”, ha affermato il numero due della Casa Bianca. Per Vance “il compromesso ragionevole è che l’Iran non possa avere armi nucleari. Questo lo devono comprendere”.